Viktor Laforgia - STePs Mozambico 2008

Inserito il 30/01/2012 alle ore 15:41

"Dimenticare il proprio passato è come ignorare la propria stessa vita".
Trovandomi alla fine di un'esperienza favolosa, sento il bisogno di condividere qualche pensiero su quello che è stato per me vivere 4 mesi in un paese fantastico come il Mozambico.
Sono arrivato qui pieno di aspettative, di pensieri, di buoni propositi per poter riuscire a lasciare qualcosa, dare un po' più di senso a questa mia vita, che come accade spesso da noi, ci sfugge, nella frenesia del quotidiano. Ma ovviamente come accade in queste situazioni non sei tu a dare quanto a ricevere!
Il Mozambico, per chi non lo sapesse, è un paese che sta attraversando tanti problemi sociali, ma è molto più della miseria che noi vediamo nelle immagini della televisione o dei giornali. La cordialità delle persone, la cultura ricca, una lunga storia e una natura meravigliosa sono caratteristiche di questo paese...
La guerra, il sottosviluppo, l'analfabetismo, il comunismo, l'impreparazione della classe dirigente in tutti i campi  negli anni che vanno dal 75 al 92, fino agli accordi di Pace firmati a Roma, hanno flagellato questo bellissimo paese.
 Ma la gente, i bambini, tutto il popolo non ha mai e non smette mai di sorridere, di combattere per la propria dignità nella speranza di tempi migliori!!
 Ovviamente il Mozambico di oggi è molto diverso da quello di 10 15 anni fa! 
 E' un paese in lotta per progredire, sia dal punto di vista economico che sociale! Maputo, la capitale, è una città vivissima e c'è tutto quello che ci si può aspettare da una città moderna e nei weekend i suoi locali e le sue spiagge offrono molte occasioni per divertirsi!!
Ma perché proprio in Mozambico?
La mia voglia di venire qui nasce da molto lontano. E' qui che si sono incontrati i miei genitori! E' qui che nasce la storia della mia famiglia, nasce la mia storia!! Mia madre, appena sedicenne, lascia Capo Verde, sua terra natale, e arriva in Mozambico per studiare e prendere il diploma di infermiera. Negli anni 80 arriva a Maputo dove lavora nell'Ospedale Centrale, e nello stesso periodo papà arriva anche lui qui, medico appena specializzato. Qui si incontrano e pochi anni più tardi, dopo tante vicissitudini, si trasferiscono in Italia!
La mia curiosità di conoscere questo paese nasce dai loro racconti di quei tempi e dalla mia voglia di conoscere e vedere quello che in qualche modo hanno visto loro, anche se in condizioni storiche e sociali molto diverse.
Il Mozambico di oggi è un paese pieno di contraddizioni dove molti combattono ogni giorno per sopravvivere ma allo stesso tempo tutti possiedono un cellulare!! Mezzi di trasporto carenti, disoccupazione, mancanza di centri sanitari (in maniera particolare nelle zone lontane dalla città), innalzamento del costo del riso e del miglio (alimenti base nella dieta mozambicana) per non parlare di quello del combustibile, sono tra i problemi più grossi che il governo di questo paese sta affrontando!
I giovani mozambicani stanno provando anche loro a prendere parte allo sviluppo della loro nazione! Nelle scuole, nelle università tanti gruppi giovanili fanno fronte a problemi come l'AIDS, organizzano attività culturali, e anche fuori da queste istituzione si trovano molte organizzazioni di giovani in movimento!! E' una società in movimento! Per non parlare delle ONG che stanno cercando di promuovere e lavorano in molte aree della società come l'aiuto ai ragazzi di strada, educazione civica, promozione del volontariato, ambiente, cultura, ecc.
Ma nonostante tutto, le difficoltà e i problemi, la gente non smette mai di sorridere, di essere allegra e cordiale. E' possibile conversare simpaticamente con chiunque e dovunque! Specialmente qui a Maputo!! La gente è aperta e libera! Noi europei spesso ci nascondiamo dietro le nostre "maschere sociali", siamo costretti a comportarci secondo dei canoni a noi imposti socialmente e le nostre sono relazioni "economiche". Perdiamo di vista il fulcro e ci limitiamo a guardare il contorno, dimenticandoci che davanti a noi prima di tutto c'è un ESSERE UMANO, che ci assomiglia, in tante cose è come noi e in tante altre fortunatamente diverso.
La mia è stata una esperienza grandiosa di UMANITA'!!
I bambini con cui ho lavorato e che mi hanno sopportato per tutti questi 4 mesi sono stati i miei più grandi maestri! Ho avuto la fortuna di lavorare in un centro poco fuori la città che si chiama INFANTARIO da MATOLA, gestito da un gruppo di suore superlavoratrici, che ospitano circa una sessantina di bambini e ragazzi per la maggior parte con deficienze mentali e fisiche! Quasi tutti loro non hanno famiglia. Alcuni sono stati abbandonati alla nascita, altri semplicemente lasciati lì perché le famiglie non erano in condizione di sostenerli, altri ancora hanno storie di violenza e miseria. Per molti di loro quel centro sarà la loro casa per sempre, altri ci vivono da decenni e difficilmente potranno chiamare un altro posto "casa" o potranno godere dell'affetto di una mamma!! Ma la loro vitalità è fuori dal comune!! Creatività, curiosità, affetto e un grande sorriso stampato sulle labbra sono le caratteristiche che li distinguono.
La mia quasi totale inesperienza a trattare con i bambini, specialmente bambini con bisogni particolari, e le mie scarse capacità creative sono state le "qualità" che mi sono portato dietro al mio arrivo. Completamente disorientato!! Sono rimasto praticamente un mese senza sapere cosa fare, senza idee! Mi sono sentito sconfortato, inefficace, inefficiente, completamente inutile!! Come potevo pretendere di cambiare la vita di quei bambini? Ero arrivato pieno di idee, di buoni propositi, dovevo lasciare il segno ma la realtà che mi sono trovato davanti è stata più dura e difficile di quello che mi aspettassi. Come vi sentireste sapendo che quello che fai non cambierà il destino di nessuno di loro? Tu rimani qui 4 mesi, poi torni a casa e ci sono mamma e papà che ti aspettano a braccia aperte, ma per loro è differente. Che senso di impotenza!!
Sono stati loro, i bambini, a prendermi per mano!
Mi sono reso conto, e sono stati loro a farmelo capire, che ognuno di noi, anche nel nostro piccolo, può migliorare la propria vita e quella dell'essere umano che ha di fronte!! A quei bambini per stare bene spesso bastava un sorriso, un abbraccio, una parola di conforto quando erano un po' tristi! C'è chi ha le capacità o il potere di fare grandi cose, di cambiare l'ordine delle cose, e chi ha questo potere ha il DOVERE di cambiarle quando non funzionano!! Ma il mare è fatto di tantissime gocce e ognuno di noi, anche nelle piccole cose, può fare dei cambiamenti! Io mi sono sentito una piccola goccia in questo grande mare!! Ed è stata una delle sensazioni più gratificanti che io abbia mai sentito!! Mi sono sentito vivo, felice! Quei bambini rimarranno un ricordo indelebile nel mio cuore e devo tanto a loro!!
Per poi non parlare di tutto il resto!!!
In Mozambico si vive la notte!! E io da buon "notturno" nn ho perso occasioni per divertirmi! Locali, discoteche, bar, feste... diciamo che non mi sono fatto mancare niente!! Ma credo che anche questo sia imparare e vivere la cultura di un altro paese!! Ho avuto la possibilità di visitare posti e spiagge di una bellezza e di un silenzio incredibile, dove l'unico "rumore" è il suono della natura, del mare, del vento! Ho ammirato notti stellate di una bellezza allucinante!! Vi giuro mai visto stelle così grandi... uno mi ha detto che cieli così si vedono solo quando sei in pace con te stesso! Ho conosciuto tante persone speciali che porterò sempre nel cuore e che mi hanno fatto sentire sempre un fratello, un amico, un figlio e che ringrazierò per tutto il resto della mia vita! E ci sono tanti pensieri, sensazioni, emozioni che non riesco a spiegare e non provo neanche a farlo perché voglio custodirle segretamente nel mio cuore, perché fanno parte di me e di nessun altro!!
E' una esperienza che consiglio a chiunque!! Non bisogna assolutamente essere degli eroi, basta solo avere un pochino di coraggio e spirito di adattamento!! Dagli altri si possono imparare tante cose!!
Immagino di avervi già scocciato con questa lunga mail ma per chiudere vorrei ringraziare i miei genitori, per la loro storia bellissima (anche se c'è da dire che non tutte le ciambelle escono col buco) e per avermi sempre dato la forza, l'appoggio e il "coraggio" di fare esperienze grandiose!! GRAZIE DI CUORE! E mi sembra giusto e doveroso ringraziare una persona in particolare che nonostante tutto mi è sempre stata accanto in questi 4 mesi lontano da casa, il mio contatto diretto con l'Italia anche se a migliaia e migliaia di chilometri di distanza: GRAZIE LORENA TI VOGLIO TANTO BENE!!
Per qualsiasi cosa sarà un piacere, se lo vorrete, dirvi molto di più su tutto questo!!
KANIMAMBO
Victor