Santina Barbagallo - SVE Moldavia 2008

Inserito il 30/04/2012 alle ore 16:21

Sono Santina Barbagallo e lavoro come volontaria SVE presso un centro per rifugiati a Chisinau, capitale della Moldova.

Il centro in questione e` il Charity Centre for Refugees che collabora con l`Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite.

La prima cosa che mi sono chiesta quando ho visto l`annuncio per questo progetto SVE e` stata: “Cosa ci fa un centro per rifugiati in Moldova?”.

Una domanda che necessita di tante risposte – che, in ogni caso, ancora non sono riuscita a darmi -.

Come le ultime statistiche ci hanno mostrato, la Moldova e` il più povero dei Paesi europei; perché dei rifugiati dovrebbero venire qui, e quindi, perché fondare un centro che li supporti?

Il CCR e` nato nel 1999 e i suoi amministratori sono tre ex-rifugiati, provenienti dal Burkina-Faso, dal Togo e dall’Afganistan.

In passato, l`Impero Sovietico accoglieva molti rifugiati o semplici emigranti provenienti dai Paesi Africani o dai Paesi Arabi, o da altre aree; tutto questo rientrava nelle strategie della Guerra Fredda. Ecco perché i miei superiori vivono qui da oltre vent`anni: hanno trascorso la loro giovinezza qui, hanno studiato all`università e alla fine si sono costruiti una vita a Chisinau (sposando delle donne moldave...).

In Moldova sono attualmente presenti rifugiati e semplici immigrati provenienti dall`Africa, dai Paesi arabi e dalle ex-Repubbliche sovietiche. I motivi per cui scappano dai loro Paesi sono tanto diversi quanto diverse, e spesso incredibili, sono le loro storie: storie di persecuzione politica, religiosa o etnica; paesi dilaniati da guerre e violenza.

Ma approdati in Moldova la vita riserva loro nuove grandi difficoltà.

Vivendo qui da oltre tre mesi, ho avuto modo di appurare come la popolazione locale, più che vivere, sopravvive: il reddito familiare e` troppo basso e molte famiglie sono ridotte alla fame. Se la situazione e` così difficile per i moldavi, che sono costretti, infatti, ad emigrare nel nostro Paese, per i rifugiati tutto e` ancora più drammatico, per due ragioni principali: la generale mancanza di lavoro, un male comune con la popolazione locale, e la mancanza di documenti validi, cosa che rende ancora più difficile la ricerca di un lavoro, soprattutto legale, impossibile da ottenere qui senza documenti validi per la Repubblica di Moldova; e non serve a nulla qui il documento ONU che attesta lo stato di rifugiato, perchè nessun eventuale datore di lavoro lo prende in considerazione.

Inoltre se si aggiunge il fatto che sono facilmente vittima di discriminazione e di razzismo, persino dalle autorità locali, e` chiaro che lo stress e il senso di frustrazione a cui sono sottoposti i rifugiati fa intuire come la maggior parte di loro voglia lasciare la Moldova. Ma allora perchè venire qui?

Molti non sanno che la Moldova e` un Paese molto povero, sanno solo che saranno in Europa e poco importa il dettaglio che la Moldova e` al di la dei confini dell`Unione Europea. Altri, consapevoli che la loro meta` finale sara` la “ricca” Europa occidentale, pensano che la Moldova sia un`area di transito, collocata com`e` a ridosso dell`UE. Quasi tutti, vista la penosa situazione moldava, non vedono l`ora di ricevere i documenti validi per viaggiare; alcuni non aspettano questo momento, perché l`attesa potrebbe durare anni, affidata alle mani della lentissima burocrazia moldava, e scappano prima, ovviamente illegalmente... Solo pochi non si lamentano molto del fatto di essere qui e ringraziano persino il loro dio di esser in Moldova; e` evidente che per costoro la vita passata deve essere stata particolarmente tragica.

Per tutti i rifugiati, questo centro e` un potenziale punto di riferimento. Dico potenziale, perché non tutti hanno l`opportunità di raggiungerlo, perché  non possono pagare i mezzi pubblici (del resto, a stento riescono a mangiare....).

Il centro offre loro gratuitamente una sala computer, con collegamento ad Internet, una sala lavanderia, con diverse lavatrici per alcuni turni mensili per rifugiato, una sala TV collegata a satellite, una sala per diverse lezioni di lingua (tra cui l`italiano!!! E io sono l’insegnante....), una sala per lo sport e supporto per compilare la documentazione.

Cosa facciamo noi  volontari per rifugiati?

Noi volontari non abbiamo un compito preciso ma aiutiamo in generale il centro nelle varie attività. Facciamo di tutto, non abbiamo un compito preciso, ma a seconda dei periodi, se c`e` qualcosa da organizzare (un evento, una festa, un meeting...) collaboriamo; cerchiamo di dare idee per migliorare le attività svolte nel centro (che e` solo un centro diurno e quindi i rifugiati non vivono qui ma in un altro centro o in appartamenti privati), organizziamo corsi di lingua, facciamo lavori da ufficio, come scrivere relazioni, mandare e-mail, scrivere annunci o quant`altro. Soprattutto, facciamo amicizia coi rifugiati (non molti, per la verità) che frequentano il centro e cerchiamo di stabilire con loro un rapporto umano (cosa non sempre facile per mille motivi) e di dare, nei nostri limiti, un supporto psicologico ai loro, spesso drammatici, problemi.

Almeno finché staranno qui....