NOVE MESI IN ITALIA

Inserito il 17/06/2015 alle ore 10:52

Io vengo dalla Germania e ho passato gli ultimi otto mesi qua a Colleferro, per fare uno scambio culturale. Adesso devo tornare a casa fra un mese, ma in verità mi piacerebbe stare ancora più lungo. Non avrei mai pensato che otto mesi possano passare così veloci o che si possa trovare in così poco tempo una nuova lingua, una seconda famiglia e ambientarsi in un altro paese. Mi ricordo ancora bene l’inizio, quando tutto era ancora l’inizio, quando tutto era ancora sconosciuto e non capivo niente dell’italiano. Tutto è iniziato nel 2013, quando ho deciso che volevo passare un anno all’estero. Là la strada per arrivare qua era ancora lunga e dovevo passare un processo in cui dovevo fare la domanda, essere selezionata, compilare tantissimi formulari e documenti, fare qualche giorno di preparazione insieme con gli altri ragazzi che partivano come me per tutto il mondo, scegliere un paese, ricevere una famiglia ospitante e aspettare un bel po’ prima che potessi finalmente partire. Quando il grande giorno della partenza era arrivato, tutto mi sembrava surreale e non avevo ancora realizzato che stavo per andare un anno in Italia, senza tornare a casa per un giorno o vedere la mia famiglia. Adesso posso dire che è stata una esperienza bellissima, anche se formata da tempi belli e tempi brutti. All’inizio era il periodo più duro, ho dovuto abituarmi alle nuove circostanze e soprattutto superare le difficoltà con la lingua, che è la chiave di quasi tutto. Dopo più o meno tre mesi ho iniziato a parlare italiano, all’inizio naturalmente su un livello molto semplice e non molto coretto, ma una volta iniziato sono migliorata velocemente. Ormai il mio italiano è diventato fluente (è meraviglioso capire adesso tutto dell’italiano, rispetto all’inizio quando non capivo una parola). Anche il contatto con gli altri dopo è diventato più facile, quando potevo veramente parlare con loro e così fare nuove amicizie.

Adesso quando riguardo tutto quello che è successo mi sembra impossibile di raccontare tutto in un piccolo articolo, non so neanche da dove iniziare. Tante cose non sembrano molto speciali, come guardare spesso la TV   o andare ovunque con la macchina, che erano per me cose inusuali, perché non li ho in Germania. Ovviamente non erano le uniche differenze, si fanno tante cose diverse, per esempio visitare la grande famiglia in campagna, mangiare tanto (qualche volta troppo) buono cibo italiano (Pizzaaa) o le festività italiane, di cui alcune esistono anche in Germania (Pasqua, Natale), ma si festeggiano un pò diverso. Ho anche visto belle città (Firenze, Roma, Bologna) che mi sono piaciute tanto (un giorno devo andare a Venezia!), visitato il mare, sono stata a Romics, ho conosciuto tante persone simpatiche, sono andata a Scuola e ho fatto tanti compiti (all’inizio ovviamente non ho capito niente), ho scritto articoli per il Giornalino e ho fatto tante altre cose, troppe per scriverle tutte.

Ovviamente ho anche imparato l’Italiano e scritto quest’articolo tutto da sola. Adesso il tempo è quasi finito e spero che anche l’ultimo mese sarà bello come il resto.

Voglio ringraziare soprattutto la mia famiglia ospitante per tutto quello che ha fatto per me e anche tutte le altre persone che mi hanno aiutato e insegnato l’italiano.

Lotta Juechtern