ICYE ITALIA - Beatrice Sigrist 12 mesi nel progetto GSH 2014

Inserito il 13/02/2015 alle ore 18:07

Ciao, mi chiamo Beatrice, ho vent'anni e sto facendo l'ultimo mese di volontariato del mio anno con ICYE/AFSAI. Ho scelto di fare questo esperienza per imparare l'italiano e sopratutto per vedere il mondo della disabilità in un altro paese d'Europa. Un punto di vista diverso mi aiuterà sicuramente per il mio studio di scienze sociale e per il lavoro con disabili che farò nei prossimi anni.
Per quello sono contenta della Cooperative Sociale GSH (gruppo sensibilizzazione handicap). Ho imparato e sto ancora imparando tantissime cose che sono simile o anche molto diverse del mio paese d'origine.
È stato un anno duro. All'inizio trovavo tante difficoltà ad abituarmi ad un'altra cultura. Ma anche nel percorso di quest'anno ho scoperto come e quanto è diverso l'Italia.
La cosa più brutto che ho imparato qui è che non esiste una vita privata se abiti in una struttura assieme a dieci persone con disabilità. Da una parte è bello di raccontare tutto quello che fai e vivi durante il giorno. Ma dopo un po' pesano le domande che sono sempre uguali. Spesso entrano anche gli altri nella propria camera a cercarti.
C'è anche un bel gruppetto di operatori, che fa turni nella Comunità Alloggio. È stato veramente difficile di conoscere tutte le persone, perché dopo 2-3 mesi sono andate via e sono venute altre persone. Mi sono anche stufata di presentarmi e di spiegare chi sono. Però mi piaceva tanto di cucinare, lavare i piatti, guardare la televisione di uscire il fine settimana insieme a tutti utenti e operatori della nostra Comunità.
Durante il giorno dal lunedì al venerdì sono andata in un Centro Socio Educativo. I primi tre mesi al „Quadrifoglio“, poi al „Melograno“. Lì abbiamo fatto attività per e con i nostri utenti con disabilità. Ho visto tanto: arte terapia, pet therapy con il cane o il cavallo, cognitivo, progetto scuola, gruppo sportivo, cura della casa, libri sensoriali e tante altre attività. Ho frequentato a teatro terapia e abbiamo fatto uno spettacolo per i parenti e amici dei utenti.
Grazie a tante formazione assieme al gruppo di Servizi Civili ho scoperto tanto su me stessa. Le ore in ufficio erano lunghe, faticose, però interessante e facevano voglia di sapere di più. Per me era importantissimo di avere questa possibilità di condividere le esperienze con i ragazzi del Servizio Civile.
I rapporti con gli operatori -o meglio: con le operatrice, perché la maggior parte sono donne- mi aiutava molto. Mi hanno spiegato i comportamenti e le difficoltà dei utenti. E mi ascoltavano quando avevo io dei problemi.
Sono cresciuta tanto in questo periodo di volontariato e non vedo l'ora di tornare a casa in Svizzera e di trovare tutti gli amici e di rivedere la mia famiglia. Sono contenta di iniziare a studiare e di portare tante esperienza a casa. Mi mancheranno le amicizie che ho fatto e i momenti speciali con i nostri ragazzi speciali.

 

Beatrice Sigrist (Svizzera)