Elisabetta Colautti - SVE in Finlandia 2012/13

Inserito il 04/03/2013 alle ore 15:24

Dopo sette mesi e più di qualche lacrima versata nei primi tempi posso dirlo con assoluta certezza: io amo la Finlandia! Il mio progetto si è svolto nella città di Pieksämäki nella regione dei mille laghi all’interno di una scuola destinata a giovani e adulti con esigenze speciali e disabili. Certamente il primo impatto non è stato dei più semplici…per chi proviene da un paese come l’Italia in cui la confusione regna sovrana, il silenzio non è facile da accettare e comprendere. Però piano piano ci si fa l’abitudine e si inizia a cogliere la bellezza delle passeggiate in mezzo ai boschi specie quando iniziano i primi freddi e tutto si tinge di un bianco candido. Si può sentire solo il rumore dei propri passi e ci si rilassa perdendosi nei propri pensieri. Attorno solo tanti alberi e i laghi immensi che solo ad ammirarli ti trasmettono un immenso senso di libertà. Di tanto in tanto se si osserva con un po’ più ti attenzione si possono vedere anche le tracce felpate degli animaletti che vivono nella foresta. Uno dei momenti più belli del mio SVE è stata una gelida sera quando dopo aver fatto la sauna sono uscita in costume sul ponticello: c’ero solo io, nel buio con un vento polare, la neve che cadeva copiosa e in lontananza la luce si qualcuno che correva con i cani da slitta. Uno di quei momenti in cui senti veramente quanto può essere immenso il legame che si può creare con la natura. La Finlandia è un paese dove questa sensazione è costantemente presente in quanto ad esclusione della capitale tutte le città sono piccole e il verde è onnipresente, motivo per cui nessuno si sognerebbe mai di trattare male la Madre Terra. Vivere in Suomi  significa avere l’opportunità di imparare il valore del rispetto nei confronti di tutti, animali alberi o persone. Non fa differenza. Non c’è il bisogno tipico dei nostri paesi di sbraitare per far valere la propria opinione, di rispondere arrogantemente per sentirsi più di forte, di competere con gli altri e calpestarsi i piedi a vicenda per dimostrare di essere migliori. E in questi tempi difficili questa rappresenta la più importante lezione possibile.